Comunicato di PerFiesso del 07.11.2021

In questi ultimi giorni sono usciti sugli organi di stampa alcuni articoli che parlano della situazione dei contagi da Covid 19 nel territorio della Riviera del Brenta e della provincia di Venezia. In particolare, nel comune di Fiesso d’Artico sono emersi dei dati che riteniamo incontrovertibili e che manifestano un incremento del contagio ben oltre le aspettative e la media del periodo sul territorio di cui parliamo.

Teniamo a precisare che diversamente da alcuni titoli di stampa e dalle teorie di alcuni esponenti della maggioranza, non abbiamo mai voluto strumentalizzare la situazione, e d’altra parte i titoli di stampa non li decidiamo di sicuro noi, ma siamo convinti che prima come cittadini, e poi come gruppo consiliare, sia nostro preciso compito e dovere quello di interessarci della salute pubblica.

Ci siamo perciò impegnati nel cercare di ottenere più informazioni possibili per capire l’evolversi dei fatti dal tardo pomeriggio di domenica 24, quando fortuitamente siamo venuti a conoscenza dell’importante contagio in atto, ma senza accusare nessuno.

Riteniamo che gli organi di stampa abbiamo potuto talvolta avere eccessivamente calcato la mano rispetto a precise o supposte responsabilità ma, di nuovo, non siamo noi a confezionare i titoli né gli articoli; in questi casi è assolutamente necessario capire l’origine degli eventi per arrivare ad una risoluzione del problema e per evitare possibili ricadute o altri casi in futuro.

A questo proposito abbiamo notato, analizzando i dati scientifici forniti dall’ULSS3, che dopo la manifestazione pubblica del 9 ottobre e dopo alcune serate conviviali svoltesi a Fiesso intorno a metà mese e note a tutti, si è verificato un incremento significativo dei casi di contagio con un’impennata a partire dal 18 ottobre.

Ci sembra che porre la questione e attirare l’attenzione siano atteggiamenti del tutto corretti. Ciò non significa che qualcuno sia autorizzato a dedurre che siamo contrari alle manifestazioni pubbliche di qualsiasi genere o alle cene, anzi ci offende particolarmente essere accusati di questo, poiché siamo e saremo per la libera e democratica espressione.

Abbiamo però sollevato il problema, il medesimo peraltro ricordato in questi giorni anche dal Presidente Luca Zaia, che pure in occasione di manifestazioni pubbliche all’aria aperta è necessario osservare il distanziamento fisico e l’uso delle mascherine, cosa che a Fiesso purtroppo non è avvenuta; aggiungiamo, e ci perdonino quelli che manifestano contro, che è necessario l’uso del green pass in corso di validità nelle occasioni e nei luoghi in cui tale utilizzo è prescritto, senza eccezioni di sorta.

Riteniamo che coloro i quali sono responsabili della salute e che occupano posizioni dirigenziali, specie quelle di carattere pubblico, debbano dare il buon esempio, avere comportamenti coerenti e conformi agli obblighi di legge in materia di salute pubblica, nonché informare la popolazione nel modo più circostanziato possibile.

Se da oggi, come ci sembra, Sindaco e amministrazione comunale di Fiesso d’Artico hanno cominciato a fornire informazioni precise al riguardo, non possiamo che esserne soddisfatti. Significa che i nostri appelli ufficiali depositati in Comune dieci giorni fa sono andati finalmente a buon fine.

Rimaniamo purtroppo perplessi nell’apprendere che secondo l’amministrazione la manifestazione del 9 ottobre non ha avuto alcun ruolo nello sviluppo del cluster: a questo proposito sarebbe utile, anche al fine di scagionare definitivamente, non solo a parole, i no-vax chiamati in causa più volte dalla stampa, che fosse presentata una pubblica e precisa ricostruzione di come si sia sviluppato il cluster a Fiesso a partire dalla seconda metà di ottobre.

Purtroppo, nessun report di pubblico dominio ha fatto luce su questo aspetto, ma auspichiamo che l’amministrazione faccia chiarezza in modo da evitare che in futuro si possano ripetere certe calamità che tanta sofferenza e disagio stanno causando tra le famiglie di Fiesso d’Artico e dei comuni limitrofi, e che tanta apprensione stanno portando nelle case di chi vive con soggetti fragili per i quali il contagio, anche in forme lievi, potrebbe essere funesto.

In generale vogliamo inoltre ribadire che, come lista civica PerFiesso e come omonimo gruppo consiliare, riteniamo nostro preciso dovere svolgere il compito di minoranza in Consiglio Comunale e nell’opinione pubblica nel modo più preciso, circostanziato e coerente possibile. Specifichiamo minoranza, non opposizione, perché vogliamo collaborare il più possibile con la maggioranza segnalando tempestivamente i nostri dubbi e le nostre richieste.

Questo perché ce lo hanno chiesto i concittadini che ci hanno votati, ma se lo aspettano anche quelli che non ci hanno scelti. Abbiamo prodotto alcune interpellanze e ne stiamo preparando altre.

Tutto questo non lo facciamo per arroganza o aggressività, come ci accusa in modo pretestuoso e senza veri argomenti chi non è abituato al confronto vero, ma perché è nostro preciso dovere farlo secondo la Costituzione a partire dal 5 ottobre ad oggi, e per i prossimi cinque anni.

PerFiesso

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